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Detrazione al 110%

analisi della nuova agevolazione

Il decreto “Rilancio” prevede il potenziamento delle agevolazioni attualmente esistenti per determinati interventi volti al risparmio del consumo di energia. Permangono gli incentivi sulle ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica (50 e 65% a seconda della tipologia di intervento).

Oltre all’incremento della detrazione per alcune tipologie di lavori viene introdotta la possibilità di optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione da parte dei beneficiari, per la cessione o per lo sconto sul corrispettivo.

Indice

Detrazione del 110%

È incrementata al 110% l’aliquota della detrazione spettante per specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, nel caso le spese siano sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Per tutti gli interventi agevolati per i quali viene innalzata la detrazione al 110%, inoltre, viene prevista la possibilità di optare per la cessione o lo sconto in fattura dell’importo corrispondente alla detrazione, secondo le modalità che verranno previste in un apposito provvedimento emanato dall’Agenzia delle Entrate.

Soggetti beneficiari

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa o professionali (questi ultimi potranno beneficiare della detrazione al 110% solo se gli edifici sono ubicati in condomini);
  • case popolari (IACP);
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

Interventi ammessi

Isolamento termico

Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (muri esterni e tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. I materiali isolanti utilizzati, inoltre, devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al DM 11.10.2017

Limite di spesa
Detrazione calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60.000,00 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Impianti condomini

Interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo o con impianti di micro-cogenerazione;

Limite di spesa
Detrazione calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000,00 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito

Impianti edifici unifamiliari

Interventi su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo o con impianti di microcogenerazione.

Limite di spesa
Detrazione calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000,00 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.<

Per poter usufruire della detrazione al 110% non basta eseguire il lavoro, per esempio rifacimento del tetto, ma lo stesso intevento deve portare ad un miglioramento della classe energetica dell’edificio. Sarà necessario rivolgersi ad un tecnico per gli opportuni calcoli. 

Potranno beneficiare del 110% tutti gli altri lavori che permettono di fruire del c.d. “ecobonus” che sono definiti perlopiù dai co. 344 – 349 dell’art. 1 della L. 296/2006.

Negli ultimi anni, inoltre, sono stati previsti ulteriori interventi che possono fruire del bonus: acquisto e posa in opera di schermature solari, impianti con generatori a biomassa combustibili, sostituzione di impianti con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti (sino al 31/12/2020), l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (l’intervento deve poter ottenere un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%) (sino al 31/12/2020). 

 

Momento di sostenimento delle spese

Per fruire della detrazione del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica le spese devono essere sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021.
Rileva il principio di cassa, con conseguente diritto a detrarre il 110% delle spese il cui bonifico rechi data successiva all’1.7.2020, a prescindere dalla data di avvio dell’intervento.

Miglioramento classe energetica

Gli interventi devono consentire il miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. La classe energetica deve essere dimostrata mediante l’attestato di prestazione energetica (APE) di cui all’art. 6 del DLgs. 192/2005, ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Ripartizione della detrazione

Il “superbonus” del 110% deve essere ripartito tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Impianti solari, fotovoltaici, colonnine di ricarica dei veicoli elettrici - aliquota del 110%

La detrazione IRPEF prevista dall’art. 16-bis co. 1 del TUIR per gli interventi di recupero edilizio spetta nella misura del 110% per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici connessi alla rete elettrica su edifici, per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021.

Su questi lavori la detrazione al 110% spetta se è stato eseguito congiuntamente uno degli interventi di riqualificazione energetica o antisismici che consentono di beneficiare della detrazione al 110%, riportati sopra tra gli interventi ammessi (di cui ai commi 1 o 4 dell’art. 119 del DL 34/2020

Soggetti beneficiari

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa o professionali (questi ultimi potranno beneficiare della detrazione al 110% solo se gli edifici sono ubicati in condomini);
  • case popolari (IACP);
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

Limite di spesa

spetta fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000,00 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400,00 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico (il limite è ridotto ad 1.600,00 euro per ogni kW di potenza nominale se sono eseguiti interventi di cui alle lett. d), e) ed f) dell’art. 3 co. 1 del DPR 380/2001 che consistono, rispettivamente, in interventi di ristrutturazione edilizia ed interventi di nuova costruzione);

Sistemi di accumulo

La detrazione del 110% è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di 1.000,00 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

Incumulabilità della detrazione

La fruizione è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata in sito.
La detrazione del 110%, inoltre, non è cumulabile con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.

Cessione della detrazione e sconto sul corrispettivo

L’art. 121 del DL 34/2020 prevede che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per determinati interventi possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

  • per il c.d. “sconto sul corrispettivo”. Si tratta di un contributo di pari ammontare alla detrazione spettante, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari;
  • per la cessione della detrazione. In questo caso, l’importo corrispondente alla detrazione spettante si trasforma in un credito d’imposta in capo al cessionario che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Queste opzioni consentono anche ai soggetti c.d. incapienti (che non pagano IRPEF) di usufruire dell’agevolazione.

Le disposizioni contenute nell’art. 121 del decreto “Rilancio” non contengono limitazioni alla possibilità di cedere le detrazioni fiscali derivanti dagli interventi riportati sotto.

Di conseguenza, la possibilità di optare per la cessione della relativa detrazione o per lo sconto sul corrispettivo dovrebbe riguardare, in generale, tutti i soggetti beneficiari delle agevolazioni fiscali previste dalla norma contenuta nel co. 2 dell’art. 121 del DL 34/2020 (quindi, anche i soggetti IRES beneficiari del c.d. “ecobonus” o i soggetti IRES beneficiari del c.d. “bonus facciate”, siano essi società di persone o società di capitali).

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. a) e b) del TUIR. Si tratta degli interventi:
    • di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia), effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’art. 1117 c.c., ossia degli interventi effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
    • di cui alle lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Si tratta delle spese sostenute per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • efficienza energetica di cui all’art. 14 del DL 63/2013, compresi quelli per i quali spetta la detrazione nella misura del 110% ai sensi dell’art. 119 co. 1 e 2 del DL 34/2020;
  • adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16 co. da 1-bis a 1-septies del DL 63/2013, compresi quelli per i quali compete la detrazione del 110% di cui all’art. 119 co. 4 del DL 34/2020;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’art. 1 co. 219 – 223 della L. 160/2019 (c.d. “bonus facciate”);
  • installazione di impianti solari fotovoltaici di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR, compresi quelli per i quali spetta la detrazione nella misura del 110% ai sensi dell’art. 119 co. 5 e 6 del DL 34/2020;

Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta

Soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità

  • dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali;
  • consulenti del lavoro;
  • gli iscritti alla data del 30.9.93 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
  • responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’art. 32 del DLgs. 241/97.

Comunicazione dell’opzione sono comunicati

  • esclusivamente in via telematica,
  • secondo quanto disposto con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che definirà anche le modalità attuative della cessione della detrazione del 110%, da adottare entro il 18.6.2020 (30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL 34/2020 fissata al 19.5.2020).

Asseverazione per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismici

Per poter optare per la cessione della detrazione o per lo sconto sul corrispettivo, inoltre:

  • per gli interventi di riqualificazione energetica di cui ai co. 1, 2 e 3 dell’art. 119 del DL 34/2020, i tecnici abilitati devono asseverare:
  • il rispetto dei requisiti previsti dai decreti attuativi emanati ai sensi del co. 3-ter dell’art. 14 del DL 63/2013;
  • la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Una copia dell’asseverazione viene trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’ENEA;

  • per gli interventi antisismici di cui al co. 4 dell’art. 119 del DL 34/2020, l’efficacia degli stessi deve essere asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al DM 28.2.2017 n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. 

Asseverazioni infedeli – Sanzione applicabile e polizza assicurativa

I soggetti che rilasciano le attestazioni e le asseverazioni, inoltre:

  • incorrono in una sanzione amministrativa da 2.000,00 a 15.000,00 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa;
  • devono stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a di 500.000,00 euro. La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.

Spese per le asseverazioni detraibili

Le spese sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni richieste e per il rilascio del visto di conformità sono detraibili nella misura del 110% ove riguardino gli interventi previsti dall’art. 119 del DL 34/2020.

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